Val Pesarina

Val Pesarina

Il verde è il colore dominante della Val Pesarina che ci accoglie subito dopo la frazione ovarese di Entrampo.
Verdi sono i prati, in cui si contano centinaia di tipi di fiori e di erbe, numerose delle quali utilizzate tuttora, come in tempi remotissimi, sia in cucina che nella medicina popolare. Verdi i suoi boschi di abeti e di faggi, verdi i piccoli campi ancora coltivati a mano.
L'energia vitalizzante di questo colore e la particolare conformazione geomorfologia della Val Pesarina consentono agli amanti delle passeggiate la scelta fra una varietà di percorsi di diverse difficoltà e di infinita bellezza.
A nord, il magnifico arco delle Dolomiti Pesarine offre svariate possibilità di escursioni in roccia e scalate, anche impegnative. A Sud, la più dolce catena montagnosa che fa da spartiacque con la conca di Sauris, consente un trekking più "dolce" fra i verdi pascoli alla scoperta della vita in malga.
Uno dei primi paesi che incontriamo addentrandoci nella Val Pesarina è Sostasio, adagiato sulle falde del Monte Talm, il quale offre molti esempi di architettura tipica locale tra i quali la Casa Gagliolo.
Proseguendo sulla strada statale 465, che risale la valle fiancheggiando il torrente Pesarina, ci accoglie il caratteristico campanile pendente di Prato Carnico.
Adagiato su terrazzi digradanti fra i rii Agaz (est) e Denti (ovest), Prato Carnico costituisce l'unico comune della vallata. Numerosi sono gli edifici di pregio che si possono ammirare camminando fra le viuzze scoscese di questo caratteristico borgo carnico. Il Palazzo Casali-Giorgessi e la casa Canonica, rappresentano splendidi esempi di residenze sei-settecentesche con portici loggiati, destinati ai funzionari della Repubblica Veneta.
Il cuore pulsante della Valle del Tempo, nome con cui è conosciuta la Val Pesarina, è il magnifico borgo rurale di Pesariis.
La produzione artigianale degli orologi in questo paese pare abbia avuto inizio alla fine del 1600 ad opera di artigiani che avevano appreso tale arte nella Foresta Nera in Germania.
Altre fonti invece narrano di un Solari, pirata genovese che, rifugiatosi a Pesariis, mise a frutto le conoscenze acquisite in mare e l'arte appresa a Chiavari, dove già da tempo si costruivano orologi da torre, ed inventò i grandi marchingegni per misurare il tempo ora visibili nel "Museo dell’ orologeria pesarina".
Passeggiando per le vie del paese, alcuni orologi monumentali catturano l'attenzione del visitatore più attento sottolineando l'antica tradizione di questa vallata.
Quasi tutte le case di Pesariis potrebbero raccontare una storia grande o piccola.
Degne di nota, tra le altre, la "Casa Solari", detta "Casa dell'orologio", realizzata nel XVI secolo e rimaneggiata nel XVIII: in essa nacque nel 1765 papa Gregorio XVI, il museo etnografico "Casa Bruseschi" e l'antica "Casa della Pesa", così chiamata perché sede di dogana e dazio tra la Repubblica veneta e l'Austria. Particolare è infine la "Gadoria", strada in ciottolato, le cui case, con i muri non intonacati, sono rimaste tra i pochi rari esempi di casa carnica tipica. www.valpesarina.org

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